Beatrice (2006)
Memorie dall'Africa
Al rientro da questo entusiasmante viaggio tante cose sono rimaste dentro di me.
Non potrò mai dimenticare l'immagine dei tanti bambini che ci correvano incontro
con le loro piccole mani alzate in segno di saluto "jambo" e che con i
loro grandi occhi e con il loro sorriso si avvicinavano per ricevere qualche caramella.
Credo sia impossibile cancellare dalla mia mente l'immagine di questi bimbi che
così esili e ancora piccoli sembravano già adulti capaci di badare a se
stessi e, lasciati liberi per le strade dei villaggi, erano in grado di andare e
tornare presso la propria casa da soli.
E poi, ancora, non può non colpire la realtà delle donne, sistematicamente
emarginate, ma che tuttavia di fronte a malattie, carestie e difficoltà economiche
erano sempre in prima linea. Queste donne portano il peso maggiore di una popolazione
femminile che non sempre può accedere liberamente ai servizi sanitari di base
che potrebbero permettere loro di avere gravidanze più serene ed essere maggiormente
informate circa il problema dell'AIDS, che spesso è la principale causa di
morte per donne e bambini.
Ritengo dunque fondamentale per questa popolazione una buona informazione circa
i problemi di cui sopra onde riuscire a prevenire alcune malattie e ottenere un'assistenza
medica soprattutto per i bambini.
Resta nel cuore anche la gratitudine e l'ammirazione per Padre Melodious, che ogni
giorno costruisce con immensa fatica il futuro di chi non ha nulla, neppure il sostegno
di chi li governa. Per questo ritengo che l'impegno di Padre Melodius di portare
avanti l'Ospedale di Lugarawa, gli asili e le scuole meriti tutto il nostro appoggio.
A fronte di tutto ciò non posso che condividere pienamente le adozioni a distanza:
un modo con il quale offrire a questi bambini la possibilità di un futuro migliore
sotto vari punti di vista.
Resta nella memoria il caldo secco dell'inverno africano, le strade sterrate e la
polvere che non conosce barriere, ma soprattutto la grande responsabilità che
ha ogni Cristiano nei confronti di questi Fratelli nati nel bisogno.
Un grazie di cuore a Padre Melodious per la sua generosa ospitalità nei nostri
confronti e per averci fatto assaporare questa realtà che, seppure cruda, era
in grado di far brillare i nostri occhi alla vista di tanta festosa accoglienza
da parte dei bambini che cantavano a squarciagola e ci tendevano le loro piccole
mani in cambio di poche caramelle.
Beatrice Camisassa